12 dicembre 2008

CodiceFiscale++ disponibile su AppStore!

Annuncio ufficialmente la disponibilità su AppStore dell'ennesima applicazione per il calcolo del Codice Fiscale!!! Download GRATIS.

Quando ho iniziato a svilupparlo, non ce n'era neanche una... quando l'ho finita (dopo 2 mesi) ce n'era una a pagamento, ora che finalmente la Apple si è degnata di pubblicare la mia applicazione, ce ne sono altre 3! Una gratis e due a 79 centesimi.

Scarica con iTunes

Fuzionalità:
- Calcolo del codice fiscale
- Verifica del codice fiscale
- Verifica della Partita Iva

Accetto commenti, bad review, suggerimenti, etc...

24 novembre 2008

Farenga Vs Apple 1-0

Dopo appena due mesi e mezzo dall'inizio dello sviluppo, ho finalmente terminato la mia prima applicazione per iPhone.

Ovviamente non ho lavorato per oltre 70gg quotidianamente sull'applicativo, ma solo alcuni fine settimana.

Facendo una stima su come ho distributo il tempo impiegato, si può fare una interessante considerazione:

Tempo impiegato per capire come funziona l'SDK: 60%
Tempo di sviluppo effettivo dell'applicativo: 10%
Tempo impiegato per riuscire a sottoporre l'applicazione alla Apple: 30%

Passi il 60% di tempo destinato a imparare a governare l'SDK.... dopotutto era un ambiente completamente nuovo per me.

Ma quello che non concepisco è aver dedicato il 30% del mio tempo per riuscire nell'intento di mandare l'applicazione alla Apple per la loro revisione... Il meccanisimo di firma digitale, configurazione delle release di distribuzione, compilazione, packaging e upload è assolutamente complicato e soggetto a molteplici errori.

I forum sono pieni di gente che ha prodotto qualcosa e non riesce a mandarlo alla Apple.

Devo proprio dire che rispetto agli ambienti user-friendly di Microsoft (Visual Studio in primis) il fatto che per sviluppare, Apple ti metta a disposizione dei tool che devono essere configurati a mano tramite strumenti che ricordano l'editor di registro di windows, mi lascia quantomeno perplesso... in parte mi ricorda i gloriosi tempi dell'Amiga, quando per far funzionare la connessione ad Internet si passavano simpatiche ore a smanettare con oscure impostazioni dell'AmiTCP...

Ma siamo nel 2008!!! E Apple è famose per essere user-friendly (ah, è vero, io non sono un user, sono uno sporco developer...)

Comunque, la prima battaglia è vinta. Apple non è riuscita ad impedirmi di inviargli l'applicazione per l'approvazione. Ora vediamo se me la rigettano, il che sarebbe divertente!


Di che applicazione si tratta? Ah quasi mi dimenticavo, di un semplicissimo e banale software per il calcolo e la verifica del Codice Fiscale, per il quale ho optato per una distribuzione gratuita. Dopotutto è stata solo una "palestra" per impratichirmi con l'ambiente di sviluppo iPhone...

A breve mi dedicherò a qualcosa di più significativo...

21 novembre 2008

Sono su punto-informatico.it!


Incredibile! La settimana stava scivolando via tranquilla, quando ho buttato un'occhio su punto-informatico.it e invece di trovarmi le solite flames verso SIAE, il p2p etc, mi imbatto in un interessante articolo intitolato "Videogiochi in italia, una storia Industriale".

Lo scorro con un po' di scetticismo, riscontrando però che si tratta di una sintetica ma fedele ricostruzione di ciò che effettivamente è accaduto in Italia, e alla fine... una bella sorpresa.. Insieme al caro Mario Savoia (che fine hai fatto?) mi trovo citato come "cervello in fuga" per la Team 17. In realtà non mi sono mai mosso da Roma, ma comunque con il buon Martyn Brown ho avuto a che fare per oltre 2 anni.

Non male la settimana dopo tutto!

31 ottobre 2008

Google Street View a Roma!

Ho appena scoperto che finalmente Street View è attivo anche a Roma!

Per chi non avesse presente il servizio, si tratta della possibilità di "navigare" attraverso la mappa della città, utilizzando Google Maps (maps.google.it), con prospettiva stradale. In pratica sono migliaia di foto scattate da speciali veicoli, che una volta collegate tra loro danno effettivamente l'impressione di andare in giro per la città.

Mi sono subito fatto un giro nella mia zona, e ho trovato un bel BUGGONE!

Non solo a un certo punto la foto sembra presa dopo un attacco di un Kamikaze, la via non più quella, e anche i link per andare avanti sono impallati.

Guardate le foto che seguono, e provate a cercare "Via Proba Petronia - Roma" su google maps... attivate la modalità StreetView e navigate lungo la strada...




UPDATE delle 00:25

Mi sa che questa volta Google l'ha fatta fuori del vaso! In pochi secondi ho trovato un'altro macroscopico errore... Per un pezzo di Via della Balduina (angolo via Friggeri) sono state usate le immagini di Viale Medaglie D'Oro (parte a Nord di via Marziale)...

21 ottobre 2008

Disastro Nokia...


C'era una volta un telefono aziendale fornito da Vodafone... si trattava di un meraviglioso e fiammante Nokia E65.

Questo telefono era prodigioso... Wi-Fi... UMTS... fotocamera da 2 Megapixel... display ad alta risoluzione... software di lettura degli SMS... suite Vodafone Office... e tanto altro ancora.

Fu così che il protagonista di questa storia, nel mese di Maggio, regalò il suo ottimo Nokia 6630 e cominciò ad utilizzarlo appieno.

Ma dopo le prime settimane di entusiasmante utilizzo, alcuni suoi interlocutori continuavano a ripetergli: "Non ti allontanare dal telefono quando parli!".

Successe una volta... poi due volte... poi tre volte... fino a quanto chi lo chiamava pensava che il protagonista se ne andasse a spasso per la stanza lasciando il telefono poggiato sulla scrivania.

Questo però non accadeva se veniva inserito il viva-voce oppure usato un auricolare.

Addirittura si scoprì che quando qualcuno lo sentiva lontano, inserendo e disinserendo rapidamente il vivavoce, tutto tornava normale.

Pertanto dopo alcune settimane, il nostro eroe giunse ad una "scientifica" conclusione: è il firmware da aggiornare!

E fu così che non senza peripezie riuscì ad aggiornare il firmware del suo E65 e... tutto sembrava risolto! Hurrà! Hurrà!

L'emozione però durò lo spazio di una lunga telefonata di lavoro... "Ma ti sei allontanato dal telefono??? Ti sento lontanissimo!"

Fu così che in un tiepido Giugno il telefono fu portato all'assistenza suggerita da Vodafone, in quanto se di firmware non si trattava, era certamente un banale guasto elettronico.

I giorni passarono, poi le settimane, ed ecco che a metà Luglio, dopo appena 45gg di attesa il telefono fu restituito... Evviva! Urlava il nostro eroe, il difetto è sparito, finalmente posso sfruttare al meglio questo gioiello della tecnologia.

Ma dopo pochi giorni, una brutta telefonata interruppe l'idillio... "Pronto? Pronto? Hai messo il telefono nel lavandino?"

Il misterioso difetto era riapparso, e a nulla era servito che l'assistenza aggiornasse il firmware già aggiornato e dichiarasse una presunta riparazione meccanica...

Triste ma determinato, il protagonista riportò il telefono in assistenza... ma eravamo ormai verso la fine di un caldo Luglio... "Non penserà che glie lo ridiamo prima di Settembre, eh?" disse un burbero riparatore.

E così l'estate trascorse senza che il nostro eroe potesse aver a disposizione il suo fido E65. Fu anche costretto a comprare un'altro telefono UMTS, per potersi collegare ad Internet nelle calde giornate d'Agosto... ma a settembre ci sarebbe stata la rivincita, finalmente avrebbe goduto appieno del suo E65!

Fu così che a fine Settembre finalmente il telefono era di nuovo riparato. E questa volta risultava chiaramente dal rapporto dei tecnici la sostituzione del microfono.

"Finalmente il malefico microfono difettoso è stato sostituito! Nulla potrà più impedirmi di utilizzare questo stupendo Nokia E65!"

Ma dopo pochi giorni un interlocutore occasionale spense ogni speranza... "Pronto? Pronto? Ti sento lontano!!!"

Preso dallo sconforto il nostro eroe decise di contattare l'assistenza Nokia, il mitico Nokia Care, il difensore dei deboli, che sconfigge i cattivi!

"Si, capiamo il suo problema, ma se il telefono non è in assistenza non possiamo fare nulla. Faccia una cosa, lo riporti in assistenza e poi ci chiami dopo 10 giorni, così proviamo ad intervenire"

Fialmente qualcuno aveva preso in mano la questione, e la soluzione sarebbe stata solo questione di giorni...

Il telefono fu riportato in assistenza, e i giorni contati avidamente... "Pronto, assistenza Nokia? 10 giorni fa ho portato un telefono in riparazione, e mi avevate detto di chiamarvi per vedere cosa si poteva fare..." - "Si, mi detti pure il codice imei del suo telefono...."

...qualche minuto e una marea di cifre dopo...

"Beh, guardi, questo telefono è già stato riparato, quindi per stavolta non possiamo più intervenire. Il telefono è in uscita e le sarà restituito presto... sicuramente funzionerà dal momento che le hanno cambiato il microfono, ma se non dovesse funzionare, lo riporti in assistenza e ci richiami dopo 6 giorni... Arrivederci!"

(continua?)

11 settembre 2008

Il mio primo iPod

Finalmente è tra le mie mani... no, non un iPhone... ma un iPod Touch! I miei cari amici, sapientemente organizzati da mia moglie, per il mio compleanno mi hanno omaggiato di un bellissimo iPod Touch da 8Gb! E questo mi consente finalmente di cominciare a fare qualche test di applicazione direttamente su un dispositivo VERO, e non solo sull'emulatore.

In realtà anche io avevo ipotizzato di comprare un iPod Touch anzichè un iPhone per i primi tempi. Dopotutto le differenze sono veramente minimali... la connessione a Internet è garantita dal Wi-Fi, e le funzioni ci sono tutte a parte la parte telefonica, il GPS e il Bluetooth. Quindi a meno che non si voglia sviluppare qualcosa strettamente legato al mondo della telefonia, o un'applicazione che sfrutti il posizionamento, questo gingillo è più che adeguato, e soprattutto costa circa la metà di un iPhone.



Togliamoci però un paio di sassolini dalla scarpa, che Apple mi ha infilato quasi di nascosto:

Primo: ad appena 3 giorni di distanza è uscito il nuovo modello di iPod Touch! Che allo stesso prezzo ha il doppio della memoria (16Gb), i controlli volume e lo speaker esterno! Vabbè non è colpa loro... però mi rode non poco

Secondo: l'iPod Touch mi è arrivato con dentro il firmware 1.5 e, si badi bene, è stato acquistato direttamente sul sito Apple! Questo vuol dire che mi hanno mandato un dispositivo nuovo con un firmware vecchio di qualche mese, ma soprattutto... chicca delle chicche... HO DOVUTO PAGARE per aggiornarlo!!!

Quest'ultimo punto è particolarmente antipatico, non tanto per il prezzo, appena 7.99, ma per il principio. A qualche Apple fan-boy che mi ha già detto "è così non ti devi meravigliare" vorrei rispondere: ma se oggi comprate un MAC e ci trovate dentro Mac OSX Tiger invece di Leopard, sareste d'accordo a pagare l'upgrade???

Mi pare una politica assurda...e poi ci si lamenta degli altri.

Senza considerare che con il firmware 1.5 non è possibile acquistare o scaricare applicazioni dall'AppStore, ma Apple non si preoccupa minimamente di avvisarti.. semplicemente quando si seleziona un'applicazione, e si fa click per vedere i dettagli, la pagina appare bianca... Ci ho messo non poco a capire che il motivo era il firmware non aggiornato.. considerando anche che non ho trovato un modo semplice per capire la versione direttamente dall'iPod.
Un messaggio "Aggiorna il firmware per accedere all'AppStore" era troppo faticoso?"

Alla fine dopo aver aggiornato il firmware, ho provato a scaricare qualche applicazione gratuita direttamente dall'iPod... scarico la prima, l'avvio, e si chiude da sola... ne scarico un'altra, ci clicco... e pochi istanti dopo si chiude. Provo con una terza... stessa cosa... ???

Per farla breve dopo una rapida ricerca sui forum scopro che si tratta di un "bug noto", e che "talvolta" succede... alcuni dicono che è colpa del fatto di aver installato troppa roba (a me lo faceva alla prima installazione!) altri dicono di rebootare l'iPod tenendo premuto a lungo il tasto di accensione... Alla fine ho trovato la soluzione, grazie ad un'altro forum... sincronizzare l'iPod con iTunes.

Anche questo è un mistero che mi sa di grosso bug. E non mi si dica che è "normale" dover sincronizzare dopo un acquisto, perchè ora scarico quello che voglio direttamente dall'iPod e funziona correttamente senza sincronizzare...

08 agosto 2008

Iphone Mania

L'iphone mania mi ha contagiato... non è però la stessa mania che colpisce tutti coloro che stanno spendendo cifre da capogiro per accaparrarsi uno di questi gingilli, ma bensì la mania da sviluppo!!!



Ho letto un po' di articoli, e fatto qualche ragionamento... Si dice che lo sviluppatore che ha realizzato il cruciverba per iPhone (si, avete letto bene, un banale stupido C R U C I V E R B A) venda sull'AppStore copie del suo software per $1400 a settimana!!!

A questo punto, dal momento che lavoro già su una miriade di piattaforme (Windows, .Net, Java EE, Java ME, Palm OS...) che mi costa sviluppare anche per iPhone?

Bisogna considerare che Apple l'ha pensata bene per favorire gli sviluppatori...

Pensate infatti se dovete sviluppare un'applicazione per un comune cellulare: che ambiente? Java ME o Symbian... ma poi su che terminale vi concentrate? Ce ne sono una miriade di modelli.. alcuni con MIDP 2, altri con MIDP 1.x, poi c'è il casino dei display (largo, grande, piccolo, a milioni di colori, con 65.536 colori...) per non parlare delle librerie custom dei vari SDK (Nokia... Motorola...).

Alla fine scegliete una famiglia di modelli a cui dedicarvi (es. Nokia Series 60), e poi? Come lo vendete il vostro prodotto? Provate a chiamare la Tim o la Vodafone... vabbè chiamate uno di quelli che vendono le applicazioni con i numeri 899... insomma un delirio...

Invece con iPhone, c'è una sola piattaforma e un solo terminale. Vi registrate al programma sviluppatori per iPhone, pagate i vostri bei $99, e appena avete qualche applicazione decente pronta, la vendete sull'AppStore di Apple. Considerate che la Apple vi gira il 70% di royalty! Quindi se vendete una applicazione a $5 ne incassate $3,5!

Non c'è pirateria (almeno per il momento), c'è poca roba free, se vendete a prezzi onesti sull'Appstore è probabile che qualcosa di buono ne uscirà...

Unico problema... c'è bisogno di un Mac per sviluppare!!! E pure Intel (quindi niente Mac di seconda mano).

Vabbè io comunque mi sono inventato qualcosa per sviluppare sul mio fido PC (vedi la foto in alto), poi per buildare la release rimedierò un Mac Intel...

Buone vacanze, e spero di presentare presto la mia prima demo di applicazione iPhone!

P.S.
Per chi l'avesse pensato, l'iPhone NON ME LO SONO MICA COMPRATO!. Intanto vediamo se scende un po'... Per sviluppare ora non mi serve!

22 luglio 2008

Nuovo Iphone, nuovo Spot!

Non desidero acquistare il nuovo Iphone 3G più di quanto non desiderassi il vecchio Iphone 2G. Purtroppo ha una mancanza per me fondamentale... e non sto parlando degli MMS, della videochiamate, etc. etc... ma del bluetooth!!!

Lo so.. Iphone 3G ha il bluetooth, ma è possibile usarlo solo con l'auricolare... io ho bisogno anche di usarlo come modem, e per copiare file sul PC senza cavi o altro...

In conclusione caro Steve, aggiungi il Bluetooth, magari abbassa un poco il prezzo, e potrei prenderlo anche io.

Se poi si potesse fare a meno di quello s****o di ITunes... Vabbè adesso chiedo troppo.

Comunque... nell'attesa beccatevi questo nuovo Spot!

20 giugno 2008

Webservice, Axis e altre complicazioni...

Come credo di aver giù detto in un precedente post ultimamente la mia vita professionale sta ruotando sempre più intorno ai Web Service.

Sono stato chiamato da un cliente per integrare Lotus Notes con SAP... indovinate come? Ma ovvio, tramite un Web Service!

Lotus Notes è in grado di utilizzare con facilità Java, quindi utilizzando il framework Axis2 sono riuscito a farlo parlare con un Web Service esposto da SAP abbastanza facilmente.

Per prima cosa va preso il WSDL relativo al Web Service che si vuole invocare, e lo si passa all'applicativo java "wsdl2java" che è incluso con Axis2.

Una cosa del tipo: >wsdl2java -uri webservice.wsdl.

Fato questo si ottengono due belle classi java da includere nel proprio progetto (utilizzo Eclipse) con tutti i metodi del web service pronti per essere invocati come se stessimo "parlando" con una normale classe in locale.

Nel mio caso il web service si chiama MT_Test_Sincrono, e prende in input una string di esempio e la rimanda indietro con un prefisso.

Ecco un pezzetto di codice di esempio:

import org.apache.axis2.client.Options;
import org.apache.axis2.client.ServiceClient;
import org.apache.axis2.transport.http.*;

//Qui vanno messi anche gli import per le classi create dal wsdl2java

public class prova {

public static void main(String[] args) throws Exception{

System.out.println("Prima di invocare");

//Crea la richiesta (oggetto request)
MT_Test_Sincrono_req req = new MT_Test_Sincrono_req();

//Crea il parametro
DT_Test_Sincrono param = new DT_Test_Sincrono();
param.setInput("prova");

//Aggiunge il parametro alla richiesta
req.setMT_Test_Sincrono_req(param);

//Istanza il servizio
MI_Test_SincronoServiceStub servizio = new MI_Test_SincronoServiceStub();

//Ottiene l'oggetto option dal servizio
ServiceClient serviceclient = servizio._getServiceClient();
Options options = serviceclient.getOptions();

//Crea un oggetto authenticator nel quale mette username e password
HttpTransportProperties.Authenticator auth = new HttpTransportProperties.Authenticator();
auth.setUsername("prova1");
auth.setPassword("prova2");

//Aggiunge alle opzioni la proprietà "authenticate"
//e l'oggetto auhtenticator appena creato
options.setProperty(HTTPConstants.AUTHENTICATE,auth);

//invoca il metodo del webservice
MT_Test_Sincrono_res res;
res = servizio.MI_Test_Sincrono(req);

DT_Test_Sincrono_res res2 = res.getMT_Test_Sincrono_res();

System.out.println(res2.getOutput());
}
}

Incredibilmente la cosa più complicata è stato capire come accedere al web service quando questo richiede una autenticazione con login e password.

In ambiente .net non avevo avuto alcun problema a fare la cosa analoga e una rapida ricerca su google mi aveva dato subito una marea di esempi.

In Java invece la cosa era apparentemente più complicata, in quanto non si trovava documentazione chiara in proposito. Per chi ne avesse bisogno questa è la procedura:

1. Ottenere un riferimento all'oggetto option del servizio
ServiceClient serviceclient = servizio._getServiceClient();
Options options = serviceclient.getOptions();

2. Creare un oggetto authenticator
HttpTransportProperties.Authenticator
auth = new HttpTransportProperties.Authenticator();

3. Inserire la login e password nelle apposite proprietà dell'authenticator
auth.setUsername("prova1");
auth.setPassword("prova2");

4. Aggiungiamo come property alle option, l'oggetto authenticator
options.setProperty(HTTPConstants.AUTHENTICATE,auth);

et voilà... il web service sarà autenticato!

12 aprile 2008

Che belli gli articoli scritti da chi non capisce nulla di informatica

La Repubblica ha colpito ancora... in un giorno di tregua "politica" dovuta alle imminenti elezioni (domani), La Repubblica se ne esce in home page con un articolo sul milionesimo virus firmato da Vittorio Zucconi.

http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/scienza_e_tecnologia/virus-milione/virus-milione/virus-milione.html

L'articolo scorre via abbastanza tranquillo... la sagra dell'ovvio... ma tutto sommato senza infamia e senza lode... poi però all'ultimo paragrafo decidono di non smentirsi!

----- REPUBBLICA.IT ----
La pigrizia della Microsoft, semi monopolista dei sistemi operativi, spalancò le vecchie versioni del suo Ms-Dos e poi di Windows all'irruzione di hackers, di programmatori fuori ordinanza, che si sono sempre divertiti, sovente per odio all'impero di Bill Gates, a trovare i buchi che la casa lasciava nel proprio software. Altre case minoritarie sul mercato furono costrette a essere più agili, come la Apple di Steve Jobs, e ad abbandonare i vecchi e vulnerabili sistemi operativi basando la nuova generazione di McIntosh su Unix, un linguaggio incomparabilmente più robusto e resistente. Anche queste nuove creature chiamate computer stanno imparando a vivere con le loro malattie, come noi umani, sperando che un nuovo virus non aggredisca il programma di scrittura e non ci it%#r "gf;? trw bzgh! "*^yk system error!. Reboot.
--------------------------

A parte i programmatori fuori ordinanza... che non si capisce bene cosa siano, la vera chicca è il McIntosh... scritto come un hamburger della famosa catena, e il fatto che Unix sia definito un linguaggio!!! Mi sa che queste cose le scrivono con un sistema operativo denominato Basic...

13 marzo 2008

Web Service in Java

Ultimamente mi sono dovuto occupare ripetutamente di Web Service.

Ho sviluppato client e server Web Service in .Net (C# e VB.NET), Java, ASP e Visual Basic 6.

Mi manca fare un client Web Service in Assembler 68000 e le ho veramente viste tutte!

Il lavoro più complesso ha riguardato la realizzazione di un Web Service in .Net che doveva essere consumato da SAP. "Il bello" di SAP è che decide lui come invocare il tuo web service. Tu puoi anche fare un WSDL, ma lui non se lo fila e ti passa un messaggio XML-SOAP costruito come vuole lui.

Alla fine è il server che deve adattarsi al client! Alla faccia degli standard.

Oggi ho completato un client Java che deve invocare un Web Service in .Net, e devo dire che superate le solite complicazioni di Java per compilare correttamente quello che serve, poi è veramente una passeggiata.

Ecco un brevissimo tutorial che ho preparato:

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Per invocare i metodi di un Web Service è necessario disporre del pacchetto Apache Axis (1.4).
Per un corretto funzionamento i jar che si trovano nella directory axis/lib devono essere inclusi nel classpath.

Una volta installato Axis, sarà necessario utilizzare la sua classe WSDL2Java per generare le classi Java che consentiranno ad un applicativo di invocare i metodi del web service come se si trattasse di una classe locale.

Al WSDL2Java deve essere passato l'indirizzo del wsdl del web service che si desidera utilizzare.

Es:
java org.apache.axis.wsdl.WSDL2Java http://127.0.0.1:8080/test/TestWs?wsdl

WSDL2Java genererà un apposito package che deve essere incluso nel progetto.
Il progetto deve far riferimento anche ai jar di Axis che si trovano nella cartelle axis/bin

Ad esempio io ho utilizzato il WSDL di un webservice denominato TestWS, il cui namespace è "http://dhanago.test.com/".

Il WSDL2Java mi ha creato un package com.test.dhanago che tramite Axis invocherà i metodi del web service in modo del tutto trasparente

Per stabilire la connessione bastano due semplici istruzioni:

com.test.dhanago.TestWsServiceLocator loc = new com.test.dhanago.TestWsServiceLocator();
com.test.dhanago.TestWs port = loc.getTestWsPort();

Una volta connesso, è possibile invocare singolarmente i diversi metodi che vengono esposti dall'oggetto port.

res = port.HelloWorld("Mario");

15 febbraio 2008

La macchina del tempo

Oggi ho preso la mia macchina del tempo personale, e sono andato a Via di Porta Cavalleggeri 65 a Roma... Ho anche scattato un paio di fotografie per voi comuni mortali che non avete questa possibilità!
L'ultimo negozio Commodore a Roma... o in Italia?
Gemar Via Di Porta Cavalleggeri 65 Roma



Negozio Commodore

27 gennaio 2008

A proposito dei Mac che sarebbero User Friendly...

Dopo aver rimediato dall'ufficio un PowerMac G4 che andava in dismissione, ho deciso di dedicarci il fine settimana per provare a "giocarci un po' a casa". Più che altro vorrei farci partire OSX per giocherellarci un po'.

La macchina in questione ha due dischi IDE interni, su uno dei quali è installato MacOs 9.2.2, e un masterizzatore DVD IDE (non Apple). Utilizzandola con il system 9 non da alcun problema.

Per prima cosa inserisco il CD di installazione di Tiger, preso da un PowerMac G5, appare l'icona, lancio "installazione di Mac OS X" e primo problema... mi dice che non riesce a selezionare il Cd come disco di boot. Poco male, apro pannello di controllo, menù di avvio e seleziono a mano il disco di boot. Riavvio, e il CD di installazione parte senza problemi.

Ah.. scoperta.. i dischi di installazione del PowerMac G5 non vanno bene per l'installazione sul G4. Sicuramente è un limite al fatto che quei dischi vengono venduti in Bundle. OK, rimedio 4 CD della versione retail e provo con quelli.

Riparte OS 9, lancio il setup dal CD retail, e ottengo di nuovo l'errore che non riesce a selezionare il CD come disco di boot. Riapro il pannello di controllo, disco di avvio... e qui un nuovo problema: l'icona del CD di installazione è in grigio e non selezionabile. Al suo interno è indicata la presenza del System 10, ma non c'è verso di selezionarla come disco di boot.

Riavvio la macchina tenendo premuto C, per forzare il boot da Cd-Rom, ma nulla...

Riavvio la macchina tenendo premuto Option... Per chi non lo sapesse il Mac mostra una lista dei dischi di avvio disponibili e lo fa scegliere (come accadeva con gli Amiga 3.0 riavviando con i due tasti del mouse premuti) ma il CD non è nella lista dei dispositivi bootabili.

Mi viene il dubbio che il Mac abbia un firmware non aggiornato... e in effetti è così! Scarico l'ultima versione (G4 Firmware Update 4.2.8), leggo la procedura di installazione che prevede di tenere premuto un tastino vicino al reset fino a sentire uno strano Boing... vabbè lo faccio, firmware installato.

La situazione però non cambia... da quel disco non si boota... Mi viene il dubbio che il disco sia rovinato, lo metto in un PowerMac G5 (con OSX) e li però mi dice che è perfettamente bootabile. Nel menù di avvio l'icona non è in grigio.. è selezionabile. Questo ovviamente vale anche per il disco di setup del G5 (quello che sul G4 vede come bootabile ma che poi mi dice che non fa per lui).

Ummm... OK, provo con le cattive maniere... apro il G4 e scollego i due dischi IDE. Lo riaccendo e ora appare "la vecchia" icona del folder alternata da un punto interrogativo... OK, inserisco il CD di Tiger Retailel... e... Parte!!!

OK! Ora il setup è partito.. avanti.. avanti.. ops.. non ci sono dischi su cui installare (dopotutto gli IDE li ho dovuti scollegare)! Ok, poco male prendo un disco Firewire da 70Gb che non utilizzavo e lo collego al G4, il Setup Lo vede e mi consente di installare.

Mi dice che avrà bisogno di tutti e 4 i CD e di tenerli a portata... ok, non c'è problema... comincia a installare e dopo diversi minuti l'installazione sembra completata. E' arrivato all'ultimo Step e mi dice che è tutto OK e di riavviare. Che strano... non mi ha chiesto nessun CD oltre al primo... Forse me li chiederà dopo il reboot.. OK, rebooto...e ripare il CD!

Come il CD? Vuole rifare l'installazione da zero??? Vabbè, forse il boot da CD ha priorità sul Firewire... rebooto e tolgo il CD... Icona del Folder con il punto interrogativo...

Ummm... ma non aveva installato?

Stacco e riattacco il disco firewire... lo spengo e lo riaccendo... poi alla fine trovo la sequenza giusta: Scollegare il disco FW, spegnerlo, accenderlo e collegarlo acceso al G4... BINGO! Appare la schermata grigia del boot di OSX... gira un po' la rotellina... "Divieto di sosta". Ossia OSX ha un problema :-(

Il system non parte... ci deve essere qualche problema.... Provo di nuovo tutta la sequenza varie volte... compresa l'installazione, ma alla fine arrivo sempre a quel punto.

Ultimo tentativo disperato... apro il disco FW, tolgo il disco IDE, e lo collego direttamente al Mac internamente, lancio il CD, installo sul disco interno IDE e alla fine? Nemmeno boota....


Ricapitolando
1) Il CD Retail di Tiger non boota se ci sono dischi IDE collegati (partono loro), neanche premendo C e non è selezionabile come disco di avvio, è in grigio (Ma che significa???)
2) Il CD G5 di Tiger boota, ma ovviamente non mi fa installare
3) Una volta installato sul disco FW parte il boot ma si blocca subito
4) Una volta installato sul disco IDE interno non boota neanche

Dipo questa divertente esperienza (alla faccia della facilità di utilizzo), ho rimediato un'altro disco di installazione di Tiger (questa volta su DVD), ma la musica non cambia...

Chicca finale... dopo aver aggiornato il firmware, l'interfaccia ethernet del mac mi da problemi... non si collega più all'hub da 1Gbit, ma solo solo a quello da 100Mbit...

Anche questo è stranissimo... non si accende più la luce dell'hub, come se fosse rotta, la porta (e infatti pensavo fosse così), ma attaccandola ad un hub da 100, funziona benissimo. Per chi non lo sapesse, la porta ethernet di questo mac è (era?) a 1Gbit...