17 settembre 2007

Ho trovato questa bellissima recensione della Holodream Software sul forum http://forumgamesradar.futuregamer.it, e ho deciso di pubblicarla per non rischiare che si perda... Giuro che non l'ho scritta io!

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La Holodream nasce in Italia nei primi del '90 (e precisamente nell'anno 1991) come azienda volta, in un primo tempo, alla creazione di software per conto di terzi (videogiochi, CDROM multimediali, giochi e videogiochi online) e poi, in un secondo tempo e anche grazie alla rivoluzione portata da internet, in fornitrice di servizi informatici (installazione di reti aziendali, costruzione di siti web, ma anche e soprattutto relativa assistenza e manutenzione) non solo confinati al territorio italiano bensì anche al ricco mercato Nord-Europeo ed Americano.

L'anno più florido per la Holodream, a livello videoludico, è sicuramente il 1994, anno in cui viene realizzata la maggior parte dei loro prodotti prettamente videoludici per PC IBM compatibile. Vengono realizzati, infatti, 4 titoli stand-alone, L'Eternauta, Flash Gordon, Mandrake e Yellow Kid, tutti in collaborazione con il gruppo editoriale di Roma Comic Art, seguendo il filone d'oro videoludico-fumettistico sperimentato con successo dalla Simulmondo, più un videogioco in 4 Episodi venduto in Edicola, La Storia Ancestrale, che per il suo lancio si avvaleva della "spalla" pubblicitaria della consolidata Hobby & Works, Casa Editrice "di nicchia" tra le più affermate in Italia. Quest'ultima, nota al pubblico più "otaku" per le sue innumerevoli produzioni Fantasy (Mutant Chronicles, etc.) e non solo (Medioevo e Miniature, etc.), vendute perlopiù in Edicola, pubblicò nello stesso anno un Gioco di Ruolo (Libro + Carte) in 26 Episodi al quale il videogioco della Holodream era "liberamente" ispirato.

Anche in questo caso, come già accadde per le produzioni di "fumetto interarrttivo" della Simulmondo, l'esperimento della Holodream/Hobby & Works (abbinare Gioco di Ruolo "classico" con la sua controparte interattiva) fu in parte reso vano dalla realizzazione non proprio al top della seconda, fatto che lasciava nuovamente "freddi" entrambi i potenziali acquirenti. Le vendite sperate probabilmente non furono mai raggiunte e ben presto La Storia Ancestrale si ritrovò ad essere allegata (o relegata?) ad una rivista di videogiochi, PC Play Magazine (anch'essa poi anzitempo defunta...).

Forse anche per colpa di questo insuccesso, la Holodream cambiò velocemente "rotta" già dall'anno successivo, iniziando a produrre quasi esclusivamente per conto di terzi ed abbandonando piuttosto velocemente le produzioni videoludiche in proprio...

Ciononostante, quei pochi prodotti videoludici della Holodream che oggi ci rimangono, testimoniano ancora oggi gli splendidi "anni ruggenti" del videoludismo italiano, dimostrando ancora una volta l'innovazione (di marketing) tipicamente italica che le nostre Software House hanno saputo apportare a questo tipo di intrattenimento solitamente molto stantìo!"

3 commenti:

Rasty ha detto...

Invece, secondo me, l'hai scritta proprio te! :D

Fabrizio Farenga ha detto...

no giuro!

Davide Pasca ha detto...

Dettata ? 8)